Don Remigio Musaragno - Ricordando le sue opere


Ricordando Mons. Remigio Musaragno 

Fondatore e Direttore U.C.S.E.I. (1960-2010) 
Fondazione Migrantes

Mons. Remigio Musaragno ha dedicato la sua vita, spentasi a 82 anni nel 2009, al servizio degli studenti universitari di ogni parte del mondo. Di origine padovana la sua aspirazione era di partire missionario per l’Africa. L’Africa la trovò in Italia perché tanti dei suoi studenti provenivano e continuano a provenire da quel continente. Presso il grande Convitto Universitario da lui istituito in Via del Conservatorio, quasi al centro di Roma, che ha ospitato e continua ad ospitare oltre centocinquanta studenti, don Remigio ha fondato anche il Centro Culturale Internazionale che affronta le problematiche vive di questa categoria svantaggiata di studenti. Da oltre trent’anni tali problemi sono dibattuti anche nella rivista “Amicizia” da lui fondata come rivista dell’UCSEI (Ufficio Centrale Studenti esteri in Italia), fondato 50 anni fa. Nel 1960, infatti, nasce questo Ufficio Centrale, “centrale” perché dalla sua sede di Roma doveva irradiare un’attività a beneficio di tutti gli studenti esteri a raggio nazionale, tanto è vero che sorsero delle filiali in diverse città universitarie, come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Napoli, filiali che rimasero aperte finché le rispettive diocesi, sensibilizzate anche a questo settore di servizio socio-culturale e pastorale, assunsero in proprio questo compito. Di questo lavoro pastorale e culturale con gli universitari stranieri don Remigio mostrava con soddisfazione le oltre duemila tesi di laurea dei suoi studenti, uno dei segni che la sua memoria rimarrà per molti in benedizione.

Due sono state le intuizioni più preziose di don Remigio: riconoscere il diritto allo studio dei giovani del Terzo Mondo favorendo l’accesso alle università italiane a quei giovani che per ragioni economiche o politiche non possono studiare nei loro paesi; individuare in loro i potenziali soggetti dello sviluppo dei loro paesi e i partner della politica italiana di cooperazione e di dialogo interculturale.

Queste idee-guida hanno costituito la spina dorsale di quarant’anni di impegno concreto, quotidiano, a tu per tu con migliaia di studenti, nel rispetto più assoluto delle idee di ciascuno.

Oggi, le sue intuizioni sono più che mai attuali e hanno trovato un riconoscimento anche nel Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale dei Migranti 2011.

in http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_doc.edit_documento?p_id=15243  il 22.05.12